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Cioccolateria Mezzasoma

Cioccolateria Mezzasoma

"Un grande amore nato dall'antipatia per la matematica". Il maestro cioccolatiere Michele Mezzasoma riassume così la sua storia, che comincia con una fuga. "Avrei voluto scegliere il Liceo artistico", racconta, "ma scelsi di frequentare l'Istituto Alberghiero proprio per non sottopormi all'ora di matematica settimanale". All'Istituto "Saffi" di Firenze scopre la cucina, poi la pasticceria e infine l’amore più grande: il cioccolato. 
Oggi quella passione si è trasformata in dragées, praline e cremini che vengono creati a mano uno per uno, a mano, con materie prime selezionate e di produzione biologica. La regola che li accomuna è sempre la stessa: se non fa venire voglia di mangiarlo subito, non esce dal laboratorio.

Cioccolato che passione

Nato a Firenze nel 1968, Mezzasoma comincia in cucina, tra ristoranti e alberghi, anche come membro della Federazione Italiana Cuochi. Poi passa alla pasticceria e capisce dove voleva arrivare: il cioccolato. Da lì in avanti mette insieme le due cose che gli sono sempre piaciute di più, l'arte e i dolci, aggiungendoci la canditura, che diventa un altro marchio di fabbrica. A dargli ragione sono stati prima i palati di chi assaggia e poi le giurie, con una lunga serie di premi in Italia e all'estero.

Nel 1995 Mezzasoma incontra la famiglia Bonci e capisce subito di essere finito nel posto giusto: stessa idea di artigianalità, stessi ingredienti di prima scelta, stessa voglia di provare qualcosa di nuovo. Da lì nasce un'unione che dura ancora e che negli ultimi anni ha preso un nome tutto suo, il marchio Mezzasoma di Pasticceria Bonci.

Le sue creazioni sono fatte per chi il cioccolato lo ama sul serio: c'è chi resta fedele ai classici e chi si lascia tentare dagli accostamenti più spericolati, e qui trovano pane per i loro denti tutti e due. A Michele piace mescolare gusti, forme e colori finché non esce qualcosa che nessuno si aspettava. E ogni pezzo, uno per uno, lo firma con il suo marchio.

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