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Il Panbriacone

Il Panbriacone

Lo tagli e già dalla prima fetta capisci che sarà difficile fermarsi. Il Panbriacone è soffice, generoso, e nasconde dentro quell'anima liquorosa che ti resta in bocca senza mai coprire il resto. Trentasei ore di lievitazione naturale, materie prime selezionate, zero conservanti: tutto quello che serve per arrivare ad un morso così. L'hanno inventato nel 1995 Silvio e Sergio Bonci, e da allora è il dolce che ci ha fatti conoscere in tutta Italia e non solo.

Si chiama Panbriacone perché siamo in Toscana e qui le cose si dicono come stanno, con quel gusto per la battuta che non risparmia nemmeno i dolci. Ha un carattere tutto suo, e conquista chiunque cerchi le cose buone per davvero. D'inverno è una certezza, d'estate sa sorprenderti: una fetta con il gelato, la crema pasticcera o lo yogurt, e la serata è sistemata. E se il classico non vi basta, ci sono 11 varianti di gusto: undici scuse in più per non aspettare Natale.

Come nasce un dolce così bono?

Farina, uova, zucchero, burro, uva di Corinto e uva sultanina, più il nostro lievito madre che coccoliamo da oltre settant'anni. Tutto rigorosamente a mano, tutto naturale. Poi arriva la parte migliore: a cottura finita, quando l'impasto si è raffreddato, lo bagniamo con un insieme di vini passiti toscani. È in questo momento che il Panbriacone conquista quell'anima che non lo fa dimenticare. Aggiungete trentasei ore di lievitazione naturale e qualche segreto che non vi diciamo, ed eccolo pronto. Senza conservanti artificiali, tra l'altro, si mantiene benissimo: vi aspetta in dispensa finché non cedete alla voglia di mangiarlo.
Dietro tutta questa goduria c'è una famiglia che dal 1953 sforna cose bone, tra cui anche questo dolce nato per esperimento. Sergio Bonci, cresciuto nel laboratorio aperto dal padre Beppe nei primi anni '50, ha partecipato a molti concorsi mondiali di pasticceria, imparando segreti, tecniche e pozioni dai grandi maestri dell'epoca.
E proprio da questi nasce un'intuizione: e se provassimo a bagnare un lievitato con i vini passiti? Detto, fatto. Vini dolci, uva di Corinto ed uva sultanina che racchiudono tutti i più dolci sapori del Mediterraneo.
Una storia unica per un dolce altrettanto speciale.

Foto Dettagliata esterno impasto Panbriacone
Foto dettagliata impasto panbriacone classico

Un Panbriacone tira l’altro

Il Panbriacone conquista subito e poi continua a piacere. Con quella sua anima dolce e liquorosa non somiglia a nessun altro lievitato, tantomeno al panettone, e in poco tempo si è preso un posto in tavola ben oltre i confini italiani. Un successo che nessuno si aspettava e che ci ha fatto porre una domanda: perché aspettarlo fino a Natale? Da lì sono arrivati i formati per ogni palato e i gusti per ogni stagione, comprese le combinazioni più sfacciate. Da noi i forni sono sempre caldi e le mani sempre in pasta, con la voglia di provare qualcosa di nuovo che non passa mai. 
Cambiamo tutto tranne la cosa che conta: la cura con cui lo creiamo.

Un Panbriacone tira l’altro

Ce n’è per tutti i gusti

Rum. Il primo tra le varianti, quello da cui è cominciato tutto. La mollica si apre lucida di sciroppo al Rum e le gocce di cioccolato fondente si sciolgono un secondo dopo sulla lingua. 

Pera. Il distillato di Pera Williams si sente subito, già al primo morso. Poi arriva la pera morbida, avvolta dal gusto intenso del cioccolato fondente. E subito viene voglia di un altro morso, giusto per assaporarlo meglio.

Bosco. Frutti di bosco in pezzi e in liquore avvolti in un impasto morbido. Dolce, profumato, di quelli che ti fanno leccare le dita prima di passare alla fetta successiva.

Mokanero. Se il caffè per te è una religione non c’è altra scelta se non farti conquistare dal mix tra sciroppo alcolico all'espresso e gocce di cioccolato fondente.

Bianco. Vaniglia nello sciroppo e cioccolato bianco a gocce. Dolce, morbido, sfacciato: il peccato che ti perdoni mentre lo stai ancora commettendo.

Limoncello. Infuso di limoni di Sorrento IGP e scorze candite che spuntano a ogni morso. Fresco, agrumato, con quella punta alcolica che pulisce la bocca e ti fa ricominciare da capo.

Zagara. Liquore all'arancia nella bagna, cubetti morbidi di scorza candita e zagara, il fiore dell'arancio e del limone, per sentire il profumo della primavera nel momento più dolce del pasto.

Pesca&Vino. Vino rosso nello sciroppo e pesche candite, preparate una per una nei nostri laboratori. Affondi il coltello, tagli la fetta e sul piatto rimane il segno del suo succo, intenso e profumato.

Mandanero. Nato nel 2023 per i 70 anni dell'azienda. Impasto al cacao come il Mokanero, gocce di fondente e scorza di mandarino candita, tutto imbevuto di liquore al mandarino. Scuro, intenso, avvolgente.

Mela & Calvados. Il regalo per i trent'anni del Panbriacone. Mela semi-candita, cannella e Calvados francese. Profuma di crostata appena sfornata e finisce in pochi secondi.

Fragole & Gin. L'ultimo arrivato in famiglia. Fragole dolci e succose, e sotto il Gin con il suo ginepro che pulisce il palato e invita subito al morso successivo.

Tutte queste golose varianti possono essere acquistate anche in formato Bria Tronchetto, che è il Panbriacone in versione da 500 grammi, con una forma nuova e un packaging che si riconosce da lontano. 

A questo punto la scelta è solo tua. Noi sappiamo solo come va a finire: si comincia con una fetta e si finisce a raccogliere le briciole dal piatto.

Cos'è il Panbriacone

Cos'è il Panbriacone

Il Panbriacone è un lievitato che dopo la cottura e raffreddamento viene imbevuto di vini passiti.

Il Panbriacone è lievitato naturalmente?

Sì. Bonci usa esclusivamente un lievito madre che ha ben 70 anni.

Il Panbriacone contiene uvette?

 Sì, ha all'interno due tipi di uvette: l'uvetta sultanina dolce e carnosa e l'uvetta proveniente da Corinto che è piccola, scura ed estremamente profumata.

Esiste il Panbriacone senza glutine? 

No, purtroppo al momento non esiste una versione senza glutine del nostro lievitato. Tuttavia, stiamo prendendo in considerazione la possibilità di inserire una linea gluten free nel prossimo futuro.

Il Panbriacone contiene latte?

No, ma contiene derivati del latte come il burro.

Il Panbriacone è alcolico?

Sì, la bagna, che costituisce il 30% dell'intero prodotto, ha una gradazione alcolica di 14°vol. Esiste un Panbriacone senza alcool? No, il Panbriacone è un prodotto che nasce con la caratteristica bagnatura.

Come si conserva il panbriacone?

Devo conservare il Panbriacone in frigo?

No. Il Panbriacone si conserva perfettamente a temperatura ambiente.

Se avanza qualche pezzo lo devo mettere in frigo?

No. Basta richiuderlo nel sacchetto in modo che non si asciughi l'impasto.

Che scadenza ha il Panbriacone?

Dai 3 ai 10 mesi di shelf life.

Come si serve il panbriacone?

È vero che il Panbriacone si deve capovolgere prima di tagliarlo?

Non è vero. Capovolgendo il prodotto si rischia di schiacciare l'impasto e di non gustarne al meglio la morbidezza.

Come si taglia il Panbriacone?

L'ideale sarebbe quello di utilizzare un coltello da pane a lama dentata e tagliare il prodotto evitando di schiacciare l'impasto.

Posso servire il Panbriacone d'estate?

Certo. Bonci produce il famoso lievitato tutto l'anno. Le suggeriamo di abbinare alla fetta tagliata una pallina di gelato al malaga. Una bontà!

Che bevande posso abbinare con il Panbriacone?

L'ideale sarebbe abbinare vini dolci come moscati o passiti.

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