Dal 1953, a Montevarchi in Toscana, i Bonci fanno una cosa sola: dolci che sono difficili da lasciare a metà. Tutto ha avuto inizio con i nonni Giuseppe e Irma, poi è arrivato il primogenito Silvio e qualche anno più tardi i fratelli Sergio, Anna e Alessandro. Oggi c'è la terza generazione, Giulia, Gianmarco e Gianluca, che insieme a Silvio, Sergio, Alessandro e a Michele Mezzasoma tiene viva un'arte pasticcera e cioccolatiera passata di mano in mano da oltre settant'anni. Il metodo è sempre lo stesso: impastare ingredienti che non ti aspetti, provare sapori nuovi, andare alla ricerca di quel gusto che ti fa dire "ma quanto è bono". È così che è nato il Panbriacone, il dolce che ci ha resi riconoscibili. Ed è così che nascono ancora oggi tutte le nostre golosità, fatte a mano, lievitate naturalmente, con materie prime naturali e senza conservanti.
La nostra famiglia è la prima ad amare le creazioni dolciarie Bonci. Ogni giorno mandiamo in produzione solo dolci che vorremmo per primi vedere sulle nostre tavole, fatti come piacciono a noi da ben tre generazioni: rigorosamente a mano, con ingredienti naturali di prima scelta, senza coloranti e senza conservanti.
Oggi Alessandro, Gianluca, Gianmarco e Giulia sono la guida e il motore della nostra pasticceria. In queste videointerviste vi raccontano come nasce, ogni giorno, la bontà targata Bonci.
Il nonno Beppe ci ha lasciato le ricette della tradizione toscana e, insieme a quelle, il desiderio di custodirle e tramandarle. Sergio e Silvio hanno trasformato quello stesso spirito in qualcosa di nuovo, inventando il Panbriacone e insegnandoci la pazienza che richiedono i lunghi tempi della lievitazione. Gianluca e Gianmarco hanno raccolto quella stessa curiosità e l’hanno portata ancora più avanti, con la voglia di continuare a inventare.
Poi c’è il cioccolato, arrivato con Michele Mezzasoma, maestro cioccolatiere: dalle uova di Pasqua alle creme spalmabili, fino a dragées, cremini e praline.
Perché quello che passa di generazione in generazione, qui dentro, non è soltanto un’azienda. È il vizio di non sapersi accontentare di un dolce buono, quando può essere bono.
E c’è un altro elemento che, generazione dopo generazione, continua a fare la differenza: il lievito madre Bonci. Nei nostri laboratori ce ne prendiamo cura ogni giorno, nutrendolo e aspettando che faccia il suo lavoro. È l’anima dei nostri lievitati, ciò che li rende leggeri, sofficissimi e digeribili, senza bisogno di un solo conservante.
Oggi il Panbriacone vive in diverse varianti di gusto e formato, ma la sua storia, come quella di tutti i nostri dolci, continua a partire da lì: dalla pazienza, dalla curiosità e dalla voglia di fare sempre qualcosa di più.
Noi Bonci abbiamo raccolto la pazienza dei nonni e l’abbiamo unita all’entusiasmo e alla curiosità di chi è venuto dopo. La fretta non ci appartiene: ci interessa piuttosto creare dolci capaci di far desiderare già il morso successivo. Per riuscirci scegliamo pochi ingredienti, naturali e di prima qualità, possibilmente biologici, senza conservanti, e li lavoriamo rigorosamente a mano, come si fa in casa nostra da tre generazioni.
Siamo una famiglia di golosi, e la curiosità, per noi, non va mai lasciata da parte. Per questo ogni anno esploriamo nuovi gusti, nuovi profumi e accostamenti inaspettati: perché la parte più gratificante del nostro mestiere è vedere l’espressione di chi assaggia per la prima volta e scopre qualcosa di diverso da ciò che immaginava. Qualcosa di davvero bono.
La stessa cura la riserviamo a ciò che accompagna i nostri dolci: la confezione, la scatola, ogni dettaglio. Perché un dolce che si presenta bene già da fuori, lo si desidera ancora prima di aprirlo.
Da noi la regola è una sola: finché ci sarà un nuovo piacere da scoprire e qualcosa di bono da condividere, continueremo a cercarlo.